Il calcio come condivisione

Il calcio come condivisione

La Colosseum League Rome nasce dall’amore per il calcio condiviso da tre amici.

L’idea è nata per caso: unire più appassionati possibili con l’obiettivo di divertirsi (e perché no portarsi a casa il ricco premio finale), facendo quello che più ci piace, correre dietro un pallone.

La parola d’ordine del torneo è condivisione. Sarete accompagnati durante tutta la competizione con foto professionali (di squadra e individuali), interviste, video delle migliori giocate e sezioni dedicate sul sito per squadre, giocatori e staff (ognuna personalizzata). Il tutto verrà reso disponibile e condiviso sulle nostre pagine social, basterà seguirle e rimarrete sempre aggiornati.

Usciranno settimanalmente articoli con le novità e i risultati della settimana in quello che diventerà il giornale online della competizione, CLR News24.

Il torneo sarà suddiviso in gironi maschili e femminili per dare a tutti l’opportunità di condividere con noi la propria passione.

Che aspettate? Correte ad iscrivervi alla sezione dedicata per ricevere più informazioni!

Il calcio come condivisione

Un altro weekend di calcio giocato è andato via, il primo di dicembre, che potremmo definire come il mese più caldo (si fa per dire) del calcio italiano. Ma oltre a gol ed emozioni, polemiche e rimpianti, questa tre giorni di calcio ci ha raccontato altro.

DDdddddddd

Le partite più calde alla vigilia erano due: Fiorentina-Juventus di sabato alle 18 ed Atalanta-Napoli, posticipo del lunedì sera che ha chiuso la giornata.

A Firenze si è consumato uno degli episodi più beceri dell’intera stagione; di fronte al settore ospiti, dedicato appunto ai sostenitori juventini, sono comparse delle parole (circolate ancor più velocemente per via di un tweet) che hanno creato sgomento e disgusto in tutti noi: il calcio come condivisione

“Heysel -39

Scirea, brucia all’inferno!”

Il disprezzo verso l’autore/gli autori del gesto è quasi superfluo da sottolineare, se non che a farlo ci abbiano pensato tante autorità del mondo calcistico. Da Allegri, allenatore della Juve, che ha evocato l’arresto in casi del genere, a Pavel Nedved che ha definito triste, diseducativo e vergognoso l’accaduto. La famiglia Della Valle ha preso con forza le distanze da tutto ciò, e ha provveduto al rifacimento del muro imbrattato. I pareri a riguardo sono stati svariati ma su uno mi preme porre maggiore attenzione: a dire la sua ci ha pensato anche Mariella Scirea, moglie e vedova del compianto Gaetano, scomparso nel 1989 in un incidente stradale in Polonia ma mai dimenticato dai tifosi bianconeri, di cui è stato uno storico capitano.

Gaetano avrà perdonato, ma io no. Io e la mia famiglia non meritavamo una cosa di questo genere, è stata una violenza brutale che mi ha fatto provare un forte dolore al cuore. Credo sia necessario prendere dei provvedimenti perché iniziano a essere tanti gli episodi e non mi piace far finta di nulla. Bisogna far rispettare le regole, se vogliamo essere d’esempio per i giovani”.

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